Visita il mio nuovo sito: www.lucadellicarri.com

Luca Delli Carri




La danza dei piedi veloci (2005)

La danza dei piedi veloci Attraverso il racconto dei protagonisti, La danza dei piedi veloci racconta la storia delle corse dall’inizio degli anni Settanta fino al 1987, anno in cui l’automobilismo perde gli ultimi veli di ingenuità. Il campione smette di essere un cavaliere del rischio, uno zingaro delle piste, e diventa un super professionista. I Settanta sono ancora anni di sperimentazione, fantasia, exploit: cose che, con la morte di Gilles Villeneuve, nel 1982, diventeranno sempre più rare, fino a scomparire completamente con l’avvento di Ayrton Senna in Formula 1 e di Miki Biasion nei rally, che vincono entrambi il loro primo titolo mondiale nel 1988. Da una parte scorre quindi la storia delle corse: la crescita e la maturazione della Formula 1, il declino e la rinascita del Mondiale Sport, l’epopea dei Gruppi B nei rally, l’affermazione del kart come palestra di guida sportiva. Dall’altra i venticinque intervistati narrano la loro di storia, con il carico di entusiasmi e delusioni, di successi e fallimenti. Dai campioni conclamati come Alboreto, Munari e Nesti ai piloti minori che si sono fermati sulla soglia del palcoscenico più importante, sfila un campionario umano di vite spese a rincorrere un sogno. E perciò, anche se sfregiate dall’insuccesso, mai sprecate.

I PROTAGONISTI
Michele Alboreto - Fulvio Bacchelli - Amilcare Ballestrieri - Vittorio Brambilla - Tony Carello - Dario Cerrato - Alberto Colombo - Andrea De Cesaris - Tony Fassina - Beppe Gabbiani - Piercarlo Ghinzani - Bruno Giacomelli - Arturo Merzario - Sandro Munari - Mauro Nesti - Giorgio Pianta - Lele Pinto - Mauro Pregliasco - Roberto Ravaglia - Siegfried Stohr - Fabrizio Tabaton - Tonino Tognana - Duilio Truffo - Maurizio Verini - Adartico Vudafieri

Fucina, 512 pagine, 48 tavole fuori testo, 24 euro.

Acquista il libro

----

«Guidare al limite? È un po’ come danzare. L’affascinante tesi di Luca Delli Carri sta tutta in queste parole».
Paolo Malagodi, Liberal

«In quest’epoca dominata dalla tecnologia e dalla pubblicità, in cui i piloti appaiono come stinte controfigure, a dieci anni dalla scomparsa dell’ultimo cavaliere del rischio, Ayrton Senna, si sentiva la necessità di un recupero della memoria storica, non frutto di sintesi arbitrarie, ma raccolto dalla calda voce dei protagonisti: Delli Carri, con ammirevole cura e precisione, ha racchiuso in tre volumi (più uno dedicato al motociclismo) una preziosissima storia orale delle competizioni automobilistiche, dal dopoguerra ad oggi, con interviste approfondite ai principali protagonisti delle varie epoche: gli avvenimenti narrati sono vivi e palpitanti, come resteranno per sempre nella memoria di chi li ha vissuti; bilanci esistenziali si mescolano a puntigliosi ricordi, e il rammarico per le occasioni perdute si accompagna alla soddisfazione per le vittorie conseguite; dalle parole dei piloti appaiono anche, impietosamente, i limiti umani di noti personaggi, che hanno deciso spesso la sorte delle corse per la ragion di squadra, calpestando primati quasi raggiunti da chi lottava a rischio della vita. La danza dei piedi veloci è il secondo volume del ciclo, e narra del periodo forse più appassionante: dal 1971 al 1987, gli anni di Arturo Merzario, Vittorio Brambilla, Sandro Munari, ma anche di Michele Alboreto, Bruno Giacomelli, Andrea de Cesaris, Dario Cerrato. Un libro davvero imperdibile».
Giovanni Catelli, Farheneit 451