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Luca Delli Carri




Sono nato a Milano nel 1969. Ho cominciato a scrivere come giornalista, e nel 2001 ho pubblicato il romanzo storico Gli indisciplinati, che l’anno dopo ha vinto il Bancarella Sport.
Tra il 2003 e il 2005 in quattro volumi di interviste (Matti dalle gare, Benzina e cammina, La danza dei piedi veloci, Gli eterni affamati – 155 incontri per 2.500 pagine pubblicate) ho riassunto la storia delle corse motoristiche attraverso i racconti di chi le ha fatte: celebrità ma anche comprimari. Nel 2004 ho firmato la biografia non convenzionale di Giacomo Agostini, campione ossessionato dalla vittoria e uomo quasi sopraffatto dal suo stesso mito; il libro è stato tradotto in inglese e francese.
Nella primavera 2007 ho conosciuto Hans Ruesch, scrittore di successo e paladino della lotta contro la vivisezione animale, che era stato dimenticato e stava morendo. Pochi mesi dopo, a settant’anni dall’edizione originaria, con l’editore Fucina abbiamo riportato in libreria Il Numero Uno, suo romanzo d’esordio; in appendice Il grande Ruesch, prima biografia dell’autore svizzero di natali italiani, scritta da me: Ruesch ha fatto in tempo a leggerla prima di morire, a novantaquattro anni, il 27 agosto 2007.
Nel dicembre 2008 è uscito Solo in battaglia, in cui ho raccontato la vita quotidiana di tre sportivi che convivono con il rischio. Due sono degli audaci: scalano montagne e solcano oceani grazie all’istinto e al coraggio, che viene prima della tecnica; il terzo è un perfezionista: un pilota di moto che vuole superare i limiti della sua disciplina sportiva.
Nel novembre 2014 è andato in stampa Magic Márquez, scritto con Claudio Costa: apparente celebrazione letteraria del giovane fuoriclasse Marc Márquez, è invece la confessione di un uomo – l’emblematico quanto enigmatico “dottorcosta” – che ha dedicato la vita alla propria missione, ricavandone ampi consensi ma costretto al più gravoso dei compromessi.